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☺ Perchè VOCI FUORI DAL CORO? Generalmente durante la settimana leggo quello che viene pubblicato online in merito ad argomenti di mio interesse, ovvero, in particolare, news, aspetti di geopolitica, rapporti fra mondo occidentale e mondo islamico, novità in ambito culturale e nell'Arte. Alcuni scritti sono particolarmente illuminanti perché diradano le nebbie create dalle tante affermazione arbitrarie che incautamente vengono espresse anche nei media. Sperando di fornire un servizio utile ho pensato di raccogliere ogni settimana su questo blog in una RASSEGNA STAMPA i link degli articoli e dei post per me più significativi. Con gli stessi principi vengono formulati COMMENTI. Ho chiamato queste web-pages VOCI FUORI DAL CORO semplicemente perché oggi chi si esprime in maniera corretta, informata e serena è una voce 'fuori dal coro' delle opinioni affrettate, faziose, demagogiche, disinformate e urlate, ovvero che si impongono per i toni della prevaricazione verbale piuttosto che per i contenuti. Buona Lettura! webmaster - Roberto Rapaccini ☺

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• Il Passato sarà un buon rifugio, ma il Futuro è l'unico posto dove possiamo andare. (Renzo Piano) •

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☺ Perchè VOCI FUORI DAL CORO? Generalmente durante la settimana leggo quello che viene pubblicato online in merito ad argomenti di mio interesse, ovvero, in particolare, news, aspetti di geopolitica, rapporti fra mondo occidentale e mondo islamico, novità in ambito culturale e nell'Arte. Alcuni scritti sono particolarmente illuminanti perché diradano le nebbie create dalle tante affermazione arbitrarie che incautamente vengono espresse anche nei media. Sperando di fornire un servizio utile ho pensato di raccogliere ogni settimana su questo blog in una RASSEGNA STAMPA i link degli articoli e dei post per me più significativi. Con gli stessi principi vengono formulati COMMENTI. Ho chiamato queste web-pages VOCI FUORI DAL CORO semplicemente perché oggi chi si esprime in maniera corretta, informata e serena è una voce 'fuori dal coro' delle opinioni affrettate, faziose, demagogiche, disinformate e urlate, ovvero che si impongono per i toni della prevaricazione verbale piuttosto che per i contenuti. Buona Lettura! webmaster - Roberto Rapaccini ☺

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ARCHIVIO - SETTIMANA 24/5/2015 - 30/5/2015



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...Fuori dal coro... Not in my name
Not in my name - non nel mio nome, e non nel nome dell’Islam - è una campagna lanciata nel settembre del 2014 che ha rapidamente fatto il giro del mondo. Musulmani di ogni parte di Europa si sono mobilitati per esprimere la loro dissociazione e la condanna nei confronti dello Stato Islamico, responsabile di agire nel nome dell'Islam, violandone i principi. Da allora si sono svolte manifestazioni nelle piazze e iniziative in Rete che si sono contrapposte alla propaganda dei miliziani dell'Isis-Daesh, che diffondono immagini di morte e terrore. Voi siete per la vita, noi siamo per la morte, diceva Osama Bin Laden.  L'associazione britannica Active Change, una fondazione che si impegna a promuovere l'integrazione e la solidarietà sociale al fine di prevenire qualsiasi forma di intolleranza e di estremismo violento, ha raccolto in un video (clikka qui) i messaggi di giovani musulmani, che possono essere sintetizzati in questa affermazione: "Basta uccidere innocenti in nome mio". È stato anche lanciato l'hashtag  #NotInMyName che ha avuto un considerevole successo. I giovani musulmani, stanchi dell'odio fondamentalista del Califfato e della sua propaganda nei social media, hanno voluto ricordare che l'Islam insegna il rispetto, la pace, la comprensione, e va difeso dall'estremismo e dal fanatismo. In altri termini l’Islam non coincide con  chi pratica il ricorso alla violenza come strumento di affermazione di una malintesa fede religiosa. La campagna è uno strumento particolarmente importante perché la guerra con l'Isis, prima di essere militare, è politica e culturale. In altri termini il Califfato ha saccheggiato il patrimonio dell'Islam per darsi una copertura ideologica, per trasformare l'odio e la violenza in jihad, per ridurre tutta la religione musulmana in Salafismo. È necessario ristabilire le distanze fra Islam e Isis, anche stimolando un dibattito all'interno del mondo musulmano per chiarire la vera natura dell'Islam e smascherare quelle ideologie che affermano di incarnarne l'autenticità. Il più grande vantaggio che l'Occidente può dare al terrorismo è quello di trasformare lo scontro con l'Isis in una guerra di religione.
Il video Not in my name-Muslims against Isis è su Youtube. Puoi vederlo clikkando qui. Roberto Rapaccini






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