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☺ Perchè VOCI FUORI DAL CORO? Generalmente durante la settimana leggo quello che viene pubblicato online in merito ad argomenti di mio interesse, ovvero, in particolare, news, aspetti di geopolitica, rapporti fra mondo occidentale e mondo islamico, novità in ambito culturale e nell'Arte. Alcuni scritti sono particolarmente illuminanti perché diradano le nebbie create dalle tante affermazione arbitrarie che incautamente vengono espresse anche nei media. Sperando di fornire un servizio utile ho pensato di raccogliere ogni settimana su questo blog in una RASSEGNA STAMPA i link degli articoli e dei post per me più significativi. Con gli stessi principi vengono formulati COMMENTI. Ho chiamato queste web-pages VOCI FUORI DAL CORO semplicemente perché oggi chi si esprime in maniera corretta, informata e serena è una voce 'fuori dal coro' delle opinioni affrettate, faziose, demagogiche, disinformate e urlate, ovvero che si impongono per i toni della prevaricazione verbale piuttosto che per i contenuti. Buona Lettura! webmaster - Roberto Rapaccini ☺

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• Il Passato sarà un buon rifugio, ma il Futuro è l'unico posto dove possiamo andare. (Renzo Piano) •

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☺ Perchè VOCI FUORI DAL CORO? Generalmente durante la settimana leggo quello che viene pubblicato online in merito ad argomenti di mio interesse, ovvero, in particolare, news, aspetti di geopolitica, rapporti fra mondo occidentale e mondo islamico, novità in ambito culturale e nell'Arte. Alcuni scritti sono particolarmente illuminanti perché diradano le nebbie create dalle tante affermazione arbitrarie che incautamente vengono espresse anche nei media. Sperando di fornire un servizio utile ho pensato di raccogliere ogni settimana su questo blog in una RASSEGNA STAMPA i link degli articoli e dei post per me più significativi. Con gli stessi principi vengono formulati COMMENTI. Ho chiamato queste web-pages VOCI FUORI DAL CORO semplicemente perché oggi chi si esprime in maniera corretta, informata e serena è una voce 'fuori dal coro' delle opinioni affrettate, faziose, demagogiche, disinformate e urlate, ovvero che si impongono per i toni della prevaricazione verbale piuttosto che per i contenuti. Buona Lettura! webmaster - Roberto Rapaccini ☺

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ARCHIVIO - SETTIMANA 28/6/2015 - 11/7/2015



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Commenti Fuori dal Coro...IL QUARTIERE EBRAICO
In Egitto la televisione di Stato in questi giorni sta lanciando sommessamente un importante segnale politico: in occasione del Ramadan un canale televisivo ha inserito nel suo palinsesto una soap opera sulla condizione degli ebrei in Egitto negli Anni Cinquanta: il titolo è Haret al-Yahood (Il quartiere ebraico) e racconta le vicende di una comunità ebraica insediata al Cairo. In quel contesto musulmani, cristiani ed ebrei vivevano in pace e in armonia. Si tratta di una trentina di episodi che narrano l'amore tra un ufficiale dell’esercito egiziano con una giovane donna ebrea. Sullo sfondo si articolano le vicende storiche - dal conflitto arabo-israeliano alla crescita dei nazionalismi arabi - mentre viene evocata con nostalgia l'immagine della coesistenza pacifica tra etnie diverse. Emerge con enfasi la reputazione positiva degli ebrei egiziani in quegli anni insieme a quella di un Egitto aperto e tollerante. Il messaggio politico è evidente: non ha fondamento l'ostilità della società civile nei confronti degli ebrei, mentre il vero nemico è il fondamentalismo dei Fratelli Musulmani, combattuto dal regime attuale. In sintesi, l'Egitto dovrebbe tornare al clima laico nasseriano (più precisamente del primo Nasser), quando la religione non interferiva con la politica e la vita pubblica. Rispetto all'antisemitismo militante che ha caratterizzato la televisione egiziana per decenni, si tratta di una svolta epocale. La serie televisiva va oltre un approfondimento della condizione degli Ebrei d'Egitto, descritti come convinti antisionisti, poiché suscita un dibattito globale sull'identità egiziana. Gli ambienti islamici invece evidenziano che il contesto degli episodi riflette la tacita alleanza del presidente Al-Sisi con Israele contro le forze dell'Islam politico che si sono opposte alla deposizione del presidente Mohamed Morsi, sostenuto dai Fratelli Musulmani. Il revisionismo storico proposto televisivamente ha suscitato pertanto un'accesa discussione anche perché l'antisemitismo è stata una costante latente, quando non manifesta, della storia egiziana (peraltro lo stesso Nasser fu responsabile dell'esodo di migliaia di ebrei). La televisione, come sempre, propone la sua verità, impedendo 'democraticamente' il libero pensiero. Roberto Rapaccini
                                                                                    


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