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Afghanstan - After Kunduz,
Taliban is now targeting other Afghan cities – Washington Post
Eritrea - Ten players
from Eritrean football team seek asylum after World Cup qualifier –
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Israele - Israeli army
moves into cities amid sharp response to Palestinian attacks – The
Washington Post
Opinioni - Ben Carson Is
Wrong on Guns and the Holocaust – New York Times
Palestina - '13-year-old
was executed,' Abbas claims falsely – Yedioth Ahronoth
Turchia - Gov’t dropped
the ball on suicide bombers as media blackout imposed – Today’s
Zaman
Usa - US: Israel
may be using excessive force – Yedioth Ahronoth
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IN SOTTOFONDO
Commenti Fuori dal Coro: Il
confronto Usa - Russia in Siria; il clima di una nuova guerra fredda
Dopo le tensioni in Ucraina si sta ricreando il desueto clima della guerra
fredda a seguito della contrapposizione in Siria fra gli Usa, che guidano la
coalizione occidentale, e la Russia, indirettamente appoggiata dalla Cina che ha posto il veto sulla risoluzione
dell'Onu che avrebbe portato il Paese mediorientale davanti alla Corte Penale
Internazionale dell'Aia, e supportata anche dall'Iran, suo storico alleato che tuttavia ha ripreso recentemente a dialogare
con gli Stati Uniti. Come ai vecchi tempi, le due superpotenze si accusano
reciprocamente: per gli Usa la Russia appoggiando il dittatore siriano viola il
diritto internazionale, per la Russia, alludendo presumibilmente alla discussa
genesi dello Stato Islamico e agli aiuti che provengono dal Kuwait e dalle
monarchie del Golfo, l'Isis non è nato dal nulla ma è stato finanziato e
sostenuto. Putin ha anche ufficialmente affermato polemicamente che è
pericoloso dare le armi ai ribelli e giocare con i terroristi. Poi c'è la
ripetuta violazione dello spazio aereo della Turchia da parte di aerei Mig
russi: la Nato ha respinto le giustificazioni di Mosca che ha parlato di errore
dovuto a condizioni meteo sfavorevoli; le scuse sono state respinte probabilmente
ritenendo che i due sconfinamenti siano state provocazioni premeditate
all'indirizzo di Ankara, che aveva criticato l'impegno russo a fianco del
regime siriano, e nei confronti dell'Alleanza Atlantica (in virtù della
solidarietà reciproca, che lega i Paesi aderenti al Patto, l'Alleanza è
obbligata ad intervenire in difesa di ogni membro che subisca un attacco).
Inoltre Putin è animato da un forte nazionalismo antiamericano. La Russia è
reticente circa la quantificazione del suo impegno militare in quello scenario,
che probabilmente è anche on the ground. Gli Usa hanno chiesto alla Grecia di
vietare il transito ai Mig russi diretti in territorio siriano. La Bulgaria lo
ha disposto autonomamente. Nell’agosto del 2014 la coalizione internazionale
guidata dagli Stati Uniti ha iniziato i bombardamenti di obiettivi dell'Isis in
Iraq. Al momento, della coalizione internazionale che combatte l’Isis in
territorio iracheno fanno parte ventidue Paesi, ovvero gli Stati Uniti, i
principali Paesi europei - tra cui Francia, Regno Unito, Germania e Italia -
l'Australia, il Canada, e alcuni Stati arabi e africani. Gli Stati Uniti, il
Regno Unito e la Francia dal settembre 2014 hanno cominciato ad 'operare' anche
in Siria. Probabilmente prossimamente 'passeranno a vie di fatto' anche i
tornado italiani. È importante che siano compiute operazioni nel territorio
siriano occupato dall'Isis, al fine di evitare che lo Stato Islamico consideri
questa area (nella quale si trova anche la capitale Raqqa) una zona 'franca' e
sicura. Si parla di una Terza Guerra Mondiale. Mi piace in proposito ricordare
una frase di Albert Einstein: "Non
ho idea di quali armi serviranno per combattere la Terza Guerra Mondiale, ma la
quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre". Roberto Rapaccini
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